Il romanzo poliziesco

Siegfried Kracauer
pp. 152 – SE – Milano 2011
Prezzo di copertina € 19,00
Nostro prezzo € 13,30

Malgrado il titolo e l’oggetto della ricerca, che non tradisce, se non in parte, le attese del lettore, questo saggio di Kracauer, uno degli intellettuali più importanti dell’epoca di Weimar, costretto dal nazismo all’emigrazione negli Stati Uniti, è uno straordinario libro di filosofia e di riflessione sociologica. Non ha caso il titolo originale tedesco è Der Detektiv-Roman. Ein philosophischer Traktat, che l’editore italiano, nelle sue preoccupazioni politiche populiste, si è ben guardato dal riproporre.

Lo scopo, nemmeno tanto recondito, di Kracauer è qui quello di sviluppare, grazie all’occasione fornita dall’analisi della struttura dei romanzi polizieschi classici e non, una critica radicale di ogni pretesa razionalista, di ogni sistema onnicomprensivo che, a partire da quello di Kant o di Hegel, pretenda di spiegare il mondo senza residui. I debiti nei riguardi di Simmel e delle sue analisi irrazionaliste sull’aspetto vitale dei processi conoscitivi, e nei riguardi di Husserl, per altro privato delle metodologie sospensive del giudizio, sono evidenti, anche se spesso non direttamente documentate.

La lettura di queste poche pagine è un’avventura insostituibile. Forse non documentativa della storia del romanzo poliziesco come ogni buon lettore, onestamente, potrebbe aspettarsi. Attenzione pertanto a spendere bene i propri soldi acquistandolo.